Il tema dell’ IA è sulla bocca di tutti e molti professionisti si chiedono come stia cambiando il mondo del lavoro. Per molti, uno strumento come ChatGPT è diventato un vero e proprio supporto quotidiano, in grado di aumentare significativamente la produttività.
Naturalmente, questa rivoluzione non è passata inosservata al settore della formazione.
Le organizzazioni e le aziende hanno capito che l ‘intelligenza artificiale e la formazione devono lavorare in tandem, per risparmiare tempo e offrire un’esperienza migliore agli attori principali: i discenti.
Quali sono i casi d’uso associati all’intelligenza artificiale? Quali strumenti possono aiutarvi in questa trasformazione?
Seguite la guida 👉.
6 esempi di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione
Caso d’uso 1: percorsi di apprendimento realmente adattati (apprendimento adattivo)
Dove l’ impatto dell’intelligenza artificiale si fa sentire maggiormente è nella qualità dei percorsi di apprendimento stessi : la tecnologia permette di andare oltre in termini di personalizzazione.
Le organizzazioni e le aziende hanno da tempo compreso i vantaggi di offrire contenuti e metodi di insegnamento che si adattano al profilo di ciascun discente. Questo è stato possibile grazie alle valutazioni preliminari.
Ma oggi, grazie all’intelligenza artificiale, stiamo sviluppando soluzioni più personalizzate. Questo è ciò che chiamiamo apprendimento adattivo, ovvero corsi che possono essere adattati in tempo reale in base alle interazioni dello studente con il materiale didattico 🧑🏫.
In altre parole, grazie ai dati raccolti, il programma viene costantemente adattato al livello dello studente e ai suoi progressi nel corso.
Caso d’uso 2: costruzione accelerata di contenuti formativi
Prima dell’IA, la costruzione di programmi di formazione richiedeva molto tempo ai progettisti. Immaginate di fare tutto a mano, immergendovi in risorse online, manuali e altre statistiche. Per non parlare del tempo di scrittura…
La tecnologia automatizza notevolmente il processo e l’intelligenza artificiale diventa un vero e proprio assistente editoriale, aiutandovi a sviluppare, strutturare e ottimizzare i contenuti in linea con gli obiettivi del corso. Può anche aiutarvi a produrre immagini o video, o a tradurre i vostri corsi di formazione in altre lingue.
Infine, per evitare l’insidia di un testo statico e poco coinvolgente, l’intelligenza artificiale sa come rendere tutto dinamico, ossia :
- variare i media utilizzati
- aggiungere interazione e gamification.
💡 Buono a sapersi: l’ apprendimento collaborativo si sta diffondendo sempre di più grazie alla sua comprovata efficacia. Tuttavia, i dipendenti che indossano il cappello di instructional designer (anche se non è il loro lavoro!) a volte non hanno né le competenze necessarie né la larghezza di banda per portare a termine con successo questo tipo di missione. Un motivo in più per rivolgersi all’intelligenza artificiale!
Caso d’uso 3: analisi avanzata delle prestazioni
La capacità dell’intelligenza artificiale di analizzare abilmente una grande quantità di dati fornisce un feedback inestimabile sulle prestazioni degli studenti:
- tempo trascorso in ogni modulo ;
- punteggi ottenuti nei diversi test ;
- percentuale di esercizi completati con successo
- tempo trascorso sulla piattaforma
- tipo di risorse più consultate, ecc.
Ma l’intelligenza artificiale fornisce anche informazioni preziose sull’ efficacia dei vostri corsi di formazione in generale. Così sarete in grado di capire cosa funziona… e cosa no!
💡 Da sapere: sviluppato da Axess, il software e-parcours supporta le organizzazioni di formazione nella gestione quotidiana delle loro attività. Consente di raccogliere e analizzare i dati sulla formazione tramite dashboard e reportistica, una fase di strutturazione essenziale prima di utilizzare l’IA.Prestazioni finanziarie, soddisfazione dei discenti… con questo software, gli enti di formazione hanno una visione consolidata, aggiornata e soprattutto rilevante dei loro indicatori chiave, in modo da poter identificare meglio le aree di miglioramento e le opportunità.
Caso d’uso 4: automatizzare le attività amministrative
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione amministrativa delle organizzazioni e delle aziende di formazione, automatizzando diverse attività ripetitive e dispendiose in termini di tempo.
Ad esempio, i chatbot e altri assistenti virtuali possono essere utilizzati per iscriversi alle sessioni, gestire i calendari e inviare promemoria.
Spesso questi strumenti vengono utilizzati anche per facilitare la comunicazione tra le varie parti interessate, rispondendo alle domande più frequenti dei discenti.
In tutti i casi, grazie a questa automazione, i formatori guadagnano tempo per concentrarsi maggiormente sull’interazione umana, arricchendo così l’ esperienza di apprendimento.
Caso d’uso 5: Tutoraggio intelligente, per beneficiare di un vero coach virtuale
Grazie all’intelligenza artificiale, il supporto ai discenti non dipende più da orari fissi o dalla disponibilità di un formatore.
Ora ci sono tutor virtuali, alimentati da algoritmi di elaborazione del linguaggio naturale, sempre a disposizione per guidare, spiegare e rassicurare.
In pratica, questi chatbot didattici sono integrati nelle piattaforme di formazione, come gli LMS, per interagire con l’utente e offrire risposte contestualizzate. Meglio ancora, possono consigliare risorse mirate, a seconda del livello di difficoltà o delle lacune individuate.
In questo modo, i discenti possono progredire al proprio ritmo, in un ambiente che favorisce il coinvolgimento.
Caso d’uso 6: maggiore accessibilità e inclusività
Oggi l’ accessibilità non è più una mera formalità. È diventata una vera e propria sfida per le aziende. E la buona notizia è che l’intelligenza artificiale si sta rivelando un alleato importante per affrontare questa sfida.
Quando si parla di apprendimento, non tutti hanno la stessa capacità di accedere alle informazioni. Disturbi visivi, uditivi e cognitivi, difficoltà linguistiche… sono solo alcuni degli ostacoli che l’intelligenza artificiale può superare grazie a soluzioni tecniche ben studiate.
👉 Ecco alcuni esempi concreti:
- sottotitolazione automatica di video, con una precisione da bluff;
- traduzione multilingue in tempo reale per studenti non francofoni;
- lettura audio di contenuti scritti, utile per ipovedenti e dislessici;
- navigazione vocale, per coloro che non sono in grado di usare il mouse o la tastiera.
L’intelligenza artificiale identifica anche le preferenze dell’utente e adatta di conseguenza l’interfaccia di formazione, sia in termini di dimensioni del testo, che di contrasto o di organizzazione dei dati.
In breve, l’intelligenza artificiale migliora l’esperienza complessiva di tutti gli studenti, indipendentemente dal loro livello.
Intelligenza artificiale e formazione: quali strumenti utilizzare?
Le aziende o le organizzazioni che dispongono di un minor numero di strumenti tenderanno a rivolgersi a ChatGPT, tramite OpenAI (che offre anche pacchetti gratuiti). Questa nota applicazione è chiaramente un aiuto prezioso per la scrittura dei contenuti, a patto che abbiate imparato l’arte dei suggerimenti.
Tuttavia, le possibilità di utilizzo saranno presto limitate, poiché si tratta principalmente di uno strumento di generazione di testo.
Per sfruttare meglio l’intelligenza artificiale, i professionisti della formazione preferiscono rivolgersi a un sistema di gestione dell’apprendimento**(LMS**), un software sviluppato appositamente per distribuire e gestire i percorsi di apprendimento.
In particolare, queste piattaforme centralizzano tutte le attività legate all’e-learning, dalla progettazione dei corsi alla valutazione dei progressi e alla gestione dei discenti.
Gli LMS stanno diventando sempre più sofisticati, incorporando l’intelligenza artificiale, e la maggior parte di essi è in grado di rispondere alle varie sfide sopra menzionate.
🛠️ È il caso, ad esempio, di 360Learning. Rivolto alle PMI e alle grandi aziende, questo sistema di gestione dell’apprendimento completo e potente consente di sviluppare ed erogare rapidamente corsi di formazione davvero coinvolgenti. Grazie all’intelligenza artificiale, potete co-creare i vostri moduli in pochi minuti, anche se non avete esperienza nel settore. Allo stesso tempo, 360Learning sfrutta il potenziale dell’intelligenza artificiale per fornire ai discenti contenuti personalizzati e dati sulle competenze in tempo reale.
🤓 Per saperne di più su questo software, leggete il nostro articolo dedicato alla piattaforma LMS.
Tabella: esempi dei 7 migliori software LMS per facilitare la formazione dei vostri team.
| Software LMS | A chi è rivolto? | Caratteristiche principali | Prezzo d'ingresso |
|---|---|---|---|
| 360Learning | Grandi aziende e PMI | Co-creazione di contenuti, analisi, mobile learning, gamification | A partire da 8 euro/mese |
| Apolearn | Organizzazioni di formazione, scuole, PMI | Piattaforma intuitiva, classi virtuali, percorsi di apprendimento automatizzati | Su preventivo |
| Beedeez | PMI, commercio al dettaglio, settore | Apprendimento mobile, social learning, microlearning | Su richiesta |
| Lära LMS | VSE, PMI, centri di formazione | LMS semplice, tracciamento dei discenti, libreria di contenuti | Su richiesta |
| Rise Up | Aziende multisito, organizzazioni di formazione | Apprendimento misto, IA generativa, multilingue, multiformato | Su richiesta |
| Insegnare su Marte | Grandi aziende, vendita al dettaglio, lusso | Apprendimento mobile, IA conversazionale, analisi, contenuti multilingue | Su preventivo |
Quale ruolo possono svolgere ora i formatori?
Come accade in molti settori, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nella formazione sta portando a una profonda trasformazione delle professioni. Sebbene alcuni formatori siano preoccupati per questa nuova realtà, il loro ruolo non sta scomparendo, ma viene ridefinito.
Infatti, poiché l’intelligenza artificiale automatizza alcuni dei compiti didattici, libera tempo per attività a più alto valore aggiunto. Il formatore non è più solo un trasmettitore di conoscenze, ma diventa un coach strategico, in grado di guidare i discenti lungo percorsi flessibili, adattati alle loro esigenze. Il suo ruolo diventa più focalizzato su :
- promuovere l’intelligenza collettiva
- stimolare il pensiero critico
- fornire supporto umano.
Inoltre, l’uso crescente di strumenti digitali richiede nuove competenze (comprensione del funzionamento degli algoritmi, interpretazione dei dati provenienti dalle piattaforme, ecc.)
Nel complesso, lungi dall’essere sostituita, la professione si sta evolvendo all’interno di un ecosistema di apprendimento sempre più intelligente e agile, incentrato sull’esperienza dell’utente.
Cosa possiamo imparare dall’intelligenza artificiale e dalla formazione?
L ‘intelligenza artificiale nella formazione sta riuscendo a stabilire un nuovo paradigma molto vantaggioso per le aziende: i discenti acquisiscono conoscenze realmente rilevanti per lo sviluppo delle loro competenze, in tempi più brevi rispetto al passato.
Questa tecnologia sta diventando parte integrante dell’e-learning e chi non sale sul carro rischia di rimanere indietro. Abbiamo discusso in dettaglio il tema dell’IA applicata alla formazione con Nick di 360learning qui.
Ma per sfruttare al meglio i vantaggi dell’intelligenza artificiale, è meglio utilizzare strumenti sviluppati in linea con le questioni prioritarie della formazione professionale, in particolare gli LMS.
Tuttavia, l’elemento umano ha e continuerà ad avere un ruolo nell’e-learning, perché ogni tecnologia ha i suoi limiti. Pensate invece all’intelligenza artificiale come al copilota della vostra formazione, che vi aiuterà a progredire più rapidamente su determinati compiti, a vantaggio dell’esperienza del discente e della vostra strategia.











